Asteroidi
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Asteroidi

 

 

 

Tra Giove e Marte, orbita una grossa cintura di detriti, denominati asteroidi o pianetini. Gli asteroidi erano sconosciuti fino al 1800, quando l'astronomo italiano Giuliano Piazzi scoprì Cerere, il più grande di essi, anche se gia da prima si ipotizzava la presenza di un pianeta nello spazio fra Marte e Giove. Se mettessimo assieme tutti gli asteroidi di questa fascia otterremmo un pianeta poco più piccolo della metà della Luna. Infatti questi detriti non sono lo sbriciolamento di un pianeta, ma bensì i resti della formazione degli altri pianeti. Cerere ha un diametro di circa 1000 km, ruota intorno al Sole in un periodo di 4.6 anni.

Cerere è il più grande degli asteroidi, ma non il più brillante, essendo composto di roccia scura.
Il più visibile è Vesta che è di colore chiaro, qualche volta è possibile vederlo persino ad occhio nudo, Vesta ha un diametro di circa 500 km ed è il terzo asteroide più grande, il secondo è Pallade.
Il 95% degli asteroidi orbita nella cintura vuota fra Marte e Giove. Oggetti di questo tipo, devono aver colpito la Terra con effetti devastanti. Circa 25.000 anni fa, un oggetto di circa 250.000 tonnellate colpì il nostro suolo, le tracce sono ancora ben visibili in Arizona, scavando il famoso Meteor Crater, di 1.2 km di diametro.
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Oltre ai corpi che ben conosciamo (pianeti, asteroidi, comete,...) esistono anche certe quantità di materiale interplanetario, dalle dimensioni molto varie che possono andare da un millesimo di grammo ad oltre un centinaio di tonnellate, che generalmente vengono chiamate col nome di meteoroidi. La loro provenienza è da ricondurre a residui della formazione del sistema solare, a disintegrazioni di nuclei cometari, a scontri fra asteroidi o fra questi ed altri corpi celesti, che causano la frantumazione delle superfici e hanno successivamente scagliato nello spazio i detriti risultanti. Questi, vagando attorno al Sole vengono a loro volta attratti occasionalmente dalle masse planetarie con cui vanno ad impattare (meteoriti).

La Luna e Mercurio, lo testimoniano i numerosi crateri, sono stati spesso in passato oggetto di scontri con questi corpi che ne hanno martoriato la superficie, non essendo essi protetti da un'atmosfera come nel caso della Terra. Sul nostro pianeta invece, ogni corpo che attraversa gli strati atmosferici viene sottoposto a forze che lo frammentano e lo vaporizzano a causa dell'attrito con essi. Tuttavia vi sono stati dei casi in cui questi corpi, avendo grandi dimensioni, sono riusciti in passato a raggiungere la superficie terrestre.

Quando le dimensioni sono tali da impedire una veloce frantumazione, può succedere che tali corpi in caduta libera comprimano l'aria circostante, facendola detonare e creando ulteriori fenomeni acustici che si accompagnano a quelli precedenti. In tal caso si parla allora di bolidi che è possibile osservare anche in pieno giorno. Generalmente questi oggetti sono composti da materiale staccatosi, per effetto della radiazione solare, dai nuclei di diverse comete in prossimità del loro passaggio al perielio. Tali particelle, disperdendosi lungo l'orbita originaria della cometa genitrice, ogni qualvolta incrociano il nostro pianeta danno vita agli sciami meteoritici detti anche piogge di stelle cadenti. Spesso a causa della rivoluzione terrestre sono fenomeni che ricorrono annualmente e che vengono denominati dalla costellazione nella quale è situato quel punto della sfera celeste dal quale sembrano provenire: il radiante. Infatti, sebbene tali particelle viaggino paralleli fra loro, dalla superficie terrestre appaiono per effetto prospettico come originate da un unico punto, allo stesso modo di come le nuvole, se osservate in relazione all'orizzonte, appaiono divergere da una stessa direzione e convergere in un altra opposta alla prima.

 

 

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